giovedì 13 settembre 2018

Segnalazione #19: Album di famiglia di Maria Capasso

La segnalazione di oggi riguarda il libro di Maria Capasso, fresco di pubblicazione. Di seguito tutte le info.


INFO
Titolo: Album di famiglia
Autore: Maria Capasso
Editore: Officina Ensemble
Pagine: 156
Prezzo: 15€
Data di pubblicazione: settembre 2018
Isbn: 978-88-6881-241-6

TRAMA
Nora, fin da giovane, aveva optato per la solitudine in nome dell'indipendenza. Se questa scelta non aveva mai pesato troppo per lei, dopo la morte della sua amata madre la protagonista si trova ad affrontare un dolore troppo grande per chi non ha nessuno a cui aggrapparsi. Prima di morire, la donna le aveva lasciato un raccoglitore nel quale aveva racchiuso le pagine della sua vita, quella che aveva sempre tenuto nascosta alla sua famiglia. Immergendosi nel suo passato del tutto inaspettato, Nora dà sfogo a tutta l'emotività che aveva finora represso, abbattendo la barriera che da sempre la separava dagli altri individui. In questo modo Marco, con la sua dolcezza e la sua sensibilità, riuscirà a farsi largo nella sua vita e a darle il giusto sostegno nella scoperta di una verità che va oltre le vicende private di una donna che ha voluto liberarsi del peso dei suoi segreti.

ESTRATTO
Tu sei nelle cose che non ho vissuto, nei caffè che non ho mai bevuto al bar, tu sei nei miei baci mancati, che un giorno darai a chi ti capirà. I baci veri. Quelli che ti fanno perdere la testa e il sonno. Tu sei nelle mie cose lasciate a metà, che tu porterai a termine laddove io non ho avuto fegato. Tu sei la mia continuità. La mia eternità.

BIOGRAFIA
Maria Capasso (1992) nasce a Napoli. Ha collaborato con blog, siti web e riviste letterarie scrivendo recensioni e racconti. Ha pubblicato in versione e-book Nulla si dissolve (Les Flâneurs Edizioni) e Un giorno di primavera (Pink edizioni); i racconti Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia (Historica Edizioni). Gestisce il blog L'angolo delle parole.


lunedì 10 settembre 2018

Libri e arte #2: Alla scoperta della cattedrale di Notre Dame

Madame Bovary è il più famoso romanzo di Gustave Flaubert pubblicato nel 1856. Brevemente, il romanzo racconta il malessere e le insofferenze di Emma Bovary, una donna sposata ad un medico con il quale conduce una tranquilla vita provinciale. Emma, però, ha sempre sognato una vita diversa, grazie anche alle letture romantiche a cui è appassionata. Annoiata dalla vita coniugale, intreccerà delle relazioni adultere con altri uomini, sperando di realizzare i suoi più grandi desideri.


Uno dei suoi amanti è il giovane Léon, praticante notaio che studia e lavora nella capitale francese. Durante uno dei loro incontri, decidono di darsi appuntamento a Notre-Dame, la famosissima cattedrale di Parigi. Vi riporto una parte del capitolo in cui si parla della cattedrale (è piuttosto lungo e troverete molti tagli, potete facilmente leggerlo integralmente recuperando il capitolo I della terza parte del romanzo).

“[Léon] si incamminò lentamente verso il sagrato di Notre-Dame. […]
Fece dapprima il giro delle navate laterali. Poi tornò ad affacciarsi sulla piazza: Emma non arrivava. Risalì sino al coro.
La navata centrale si specchiava dentro le acquasantiere piene, sino all’attacco delle ogive e a parte delle vetrate. Ma il riflesso dei vetri dipinti, frantumandosi sull’orlo dei marmi, continuava più oltre, sulle lastre del pavimento, come un multicolore tappeto. La gran luce di fuori si allungava nella chiesa in tre enormi raggi attraverso le tre porte aperte. […] I lampadari di cristallo pendevano immobili. Nel coro ardeva un lume d’argento; dalle cappelle laterali, dagli angoli bui della chiesa uscivano a tratti le esalazioni di qualche sospiro, insieme con il rumore di una grata che ricadeva, e l’eco ripercoteva quel suono sotto le alte volte. […]
[…] [Emma] entrò nella cappella della Vergine.
[…] Lo svizzero si avvicinò, disse con vivacità:
«Senza dubbio, la signora non è di qui. La signora desidera vedere le curiosità della chiesa?»
[…] «Perché no?» disse lei.
[…] Allora, per procedere con ordine, lo svizzero li ricondusse sino all’entrata, sul limitare della piazza, e lì indicò con il bastone un gran cerchio di pietre nere senza iscrizioni né ornamenti.
«Ecco,» disse con solennità, «la circonferenza della bella campana di Amboise. Pesava quarantamila libbre. Non ce n’era una che la valesse in tutta l’Europa. L’operaio che la fuse morì di gioia…».
[…] Il brav’uomo si rimise in marcia; tornarono verso la cappella della Vergine […].
«Questa semplice pietra copre Pierre de Brézé, signore della Varenna e di Brissac, gran maresciallo di Poitou e governatore della Normandia, morto nella battaglia di Montlhéry, il 16 luglio 1465…» […] «E a destra quel gentiluomo tutto bardato di ferro, su un cavallo che si impenna, è suo nipote, Louis de Brézé, signore di Bréval e di Montchauvet, conte di Maulevrier, barone di Mauny, ciambellano del re, cavaliere dell’ordine e anche lui governatore della Normandia, morto il 23 luglio 1531, una domenica, come dice l’iscrizione, e, sotto, quello che sta per scendere nella tomba è esattamente lo stesso. È mai possibile trovare una più perfetta raffigurazione della morte?».
[…] «Accanto a lui, questa donna in ginocchio che prega è la sua sposa, Diana di Poitiers, contessa di Brézé, duchessa di Valentinois, nata nel 1499, morta nel 1566, e, a sinistra, quella con un bambino in braccio è la Vergine. Adesso, giratevi da questa parte: ecco le tombe d’Amboise. Son stati tutt’e due cardinali e arcivescovi di Rouen. Quello lì era un ministro di Luigi XII. Ha fatto molto bene alla cattedrale.»
[…] Li sospinse in una cappella ingombra di balaustre, ne spostò qualcuna, scoprì una specie di blocco che poteva anche essere stato una statua malfatta.
«Una volta […] ornava la tomba di Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra e duca di Normandia. Son stati i calvinisti, signore, a ridurla così, questa statua. Per pura malvagità l’avevano seppellita nella terra sotto il seggio episcopale di Monsignore. Andiamo a vedere le vetrate della Gargouille.»
[Léon, spazientito, va via bruscamente con Emma]
«Eh! Signore. La guglia! […] È alta 440 piedi, nove meno della grande piramide d’Egitto. È tutta di ghisa…»”

La cattedrale di Notre Dame è una delle costruzioni in stile gotico più celebri al mondo. Essa fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1991. L’edificazione della chiesa comincia nel 1163 e termina nel 1250, mentre altri lavori di restauro, modifiche e decorazione continuano ancora per un secolo. Durante la Rivoluzione francese (1789-1799) la chiesa viene devastata: gli oggetti in metallo vengono confiscati per essere fusi, le statue della facciata (comprese quelle della galleria dei Re) vengono distrutte e si pensa di radere al suolo la cattedrale stessa. Nella seconda metà dell’800 iniziano, dunque, i lavori di restauro, ai quali contribuisce fortemente un altro scrittore dell’epoca: Victor Hugo riesce, infatti, a sensibilizzare l’opinione pubblica del periodo grazie alla pubblicazione del suo famoso romanzo “Notre-Dame de Paris” nel 1831. I lavori di restauro, terminati nel 1864, restituiscono alla cattedrale gotica la sua originaria bellezza, così com'era in epoca medievale. Fortunatamente, la cattedrale viene risparmiata in entrambi i conflitti mondiali del XX secolo e, infine, le vetrate che vediamo ancora oggi vengono realizzate negli anni ’60 del secolo scorso.

La cattedrale di Parigi, a croce latina e a cinque navate, è stata una delle prime grandi chiese gotiche voluta dall'abate Sugerio, considerato il "padre" dello stile gotico. Notre-Dame, a sua volta, divenne esempio per moltissime costruzioni gotiche successive.
Nonostante lo stile principale della chiesa sia quello gotico, non mancano elementi provenienti dal romanico, come le colonne cilindriche. Elementi peculiari e caratteristici della cattedrale parigina sono, invece, gli archi rampanti.

La facciata principale della cattedrale si divide in quattro ordini orizzontali. In basso, si aprono i tre portali ogivali e strombati, in cui vediamo le porte divise in due fornici. Il portale centrale prende il nome di “Portale del Giudizio Universale” e presenta sei statue per lato raffiguranti i dodici apostoli nella parte inferiore e le rappresentazioni del Giudizio Universale nella lunetta. Il portale di sinistra è detto “Portale della Vergine”, nella cui lunetta sono presenti decorazioni che richiamano momenti della vita di Maria (per esempio, l’Assunzione al cielo e l’Incoronazione). Il “Portale di Sant’Anna” è quello di destra, nella cui lunetta troviamo decorazioni che riguardano Maria e i suoi genitori, Anna e Gioacchino. I portali sono alternati a quattro contrafforti decorati con delle statue all'interno di nicchie. Al di sopra dei portali si estende la galleria dei Re, con le caratteristiche 28 statue che raffigurano i Re di Giudea, tra i quali si riconosce Davide (il quattordicesimo da sinistra) che poggia i piedi sopra un leone. Più in alto sono presenti due bifore con il caratteristico rosone al centro che dà luce alla navata centrale della cattedrale e nell'ultimo livello vediamo delle bifore sorrette da colonne e sormontate da una balconata con la cosiddetta “galleria delle chimere” (per la presenza delle statue che raffigurano, per l’appunto, delle chimere). Infine, si elevano le due torri campanarie a pianta quadrangolare delle quali, si pensa, fosse in progetto un coronamento a cuspide mai realizzato.

Le fiancate della cattedrale rispecchiano la struttura interna della chiesa con tre livelli distinti: il più alto corrisponde al cleristorio (livello più alto di una navata, il nome è dovuto al fatto che la sua traforazione di finestre permette al chiarore della luce di illuminare l’interno dell’edificio), quello intermedio corrisponde al matroneo, quello inferiore alle cappelle. In quest’ultimo livello, le cappelle sono ricavate nello spazio tra i contrafforti a pianta rettangolare e sormontati da pinnacoli, costruiti insieme agli archi rampanti con il compito di rafforzare la struttura scaricando al suolo le spinte dell’edificio. Gli archi rampanti sono visibili anche nella parte esterna dell’abside, con la particolarità di essere doppi: vi è un unico contrafforte sormontato da un pinnacolo che serve due archi.
Sul tetto, in corrispondenza dell’incontro tra il transetto e il coro, si eleva la flèche (“freccia”), una guglia alta 45 metri realizzata nell’800. Alla base, vi è un doppio ordine di finestre (bifore in quello inferiore e monofore in quello superiore), mentre sulla sommità vi è la statua in rame di un gallo contenente, dal 1935, tre reliquie: una di San Dionigi, una di Santa Genoveffa e parte della Corona di spine.

L’interno è diviso in cinque navate, separate da pilastri di diversa forma e decorazione, alcuni con dei capitelli decorati con foglie d’acanto. Nella navata centrale – oltre a numerose sculture (“Madonna col Bambino”, “Filippo il Bello”, “Memoriale dei soldati britannici morti durante la prima guerra mondiale”) è possibile vedere la cantoria in pietra che sorregge l’organo maggiore e anche il pulpito ligneo neogotico. Al di sopra delle navate laterali interne vi è il matroneo, che affianca il transetto e continua intorno all'abside e al coro. Il cleristorio della navata centrale è costituito da tre tipologie di finestre: monofore (le più antiche, risalenti al XII secolo), bifore (realizzate un secolo dopo per rendere migliore l’illuminazione della navata) e rosoni (si trovano nel transetto e si affacciano su un ambiente sottotetto). Le vetrate che vediamo oggi, in stile astratto, vennero realizzate ed installate negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale: esse procedono dalle tonalità del blu a partire dalla controfacciata fino a quelle del rosso nel transetto e hanno come tema la Gerusalemme Celeste.

Lungo le navate laterali esterne si aprono varie cappelle. A sinistra troviamo: la Cappella di San Leonardo (che funge da battistero); la Cappella di San Carlo Borromeo; la Cappella della Santa Infanzia; la Cappella di San Vincenzo de’ Paoli; la Cappella di Nostra Signora di Guadalupe; la Cappella di San Landerico; la Cappella di Santa Clotilde. A destra troviamo: la Cappella di Sant’Eligio di Noyon; la Cappella di San Francesco Saverio; la Cappella di Santa Genoveffa (adibita a luogo per la Confessione); la Cappella di San Giuseppe; la Cappella di San Pietro Apostolo; la Cappella di Sant’Anna; la Cappella del Sacro Cuore di Gesù.

Il coro ha subito molti rifacimenti, soprattutto nel XVIII e XIX secolo: vengono realizzate ed installate le tre statue e le otto tele che lo decorano; vengono installate le vetrate raffiguranti episodi della vita della Madonna; viene posto sul pavimento un ricco tappeto monumentale, dono di Luigi Filippo di Francia, con raffigurazioni di elementi architettonici, floreali e di simboli religiosi; al centro vi è un altare marmoreo cubico e un moderno fonte battesimale realizzato nel 1997 e utilizzato al posto di quello originario. Anche il presbiterio ha subito vari cambiamenti: l’altare originario era in stile gotico, poi trasformato in stile neogotico, sostituito da uno in bronzo nel XX secolo, fino a quello attuale, anch'esso in bronzo, a forma di parallelepipedo rettangolo. Nell'abside si trova ancora il presbiterio settecentesco con pavimento in marmi policromi raffigurante lo stemma del re di
Francia; al centro, vi è l’altare della Pietà in stile neogotico. Al di sotto dell’arcata centrale dell’abside, si trova una scultura settecentesca della “Pietà” realizzata in marmo di Carrara. Tutt'intorno, sono presenti numerose altre statue, tra le quali quelle di sei angeli, ciascuno reggente uno dei simboli della Passione di Cristo. Nell'abside, si aprono altre cappelle: due adibite ad ambienti di servizio, una corrispondente alla porta rossa, una dedicata a San Ferdinando e l’altra a San Germano (nel deambulatorio, a sinistra); la cappella di San Luigi IX di Francia, la cappella di San Marcello e la Cappella della Madonna dei Sette Dolori – dove viene conservata la reliquia della Corona di spine – (cappelle radiali, a sinistra); la cappella del Santissimo Sacramento dedicata a San Giorgio e la cappella di San Guglielmo (cappelle radiali, a destra); la cappella di Santa Maria Maddalena, una adibita a locale di servizio, due comunicano con la sacrestia (costruita nell’800, in sostituzione di quella barocca) e la cappella di San Dionigi di Parigi (cappelle laterali, a destra).

Infine, all'interno della chiesa e del chiostro si può visitare l’allestimento del Museo del Tesoro, che espone oggetti liturgici, paramenti e reliquie. Tra queste ultime, di rilevante importanza sono quelle riguardanti la Passione di Cristo: la punta di uno dei chiodi della Croce, il Reliquiario della Croce stessa, due Reliquiari della Corona di spine. È possibile vedere anche una collezione di cammei papali, importanti statue e pregiati ostensori.

All'interno di Notre-Dame si sono svolti tanti culti religiosi legati ai sovrani di Francia: dal matrimonio di Maria Stuarda di Scozia con il delfino di Francia Francesco del 1558 a quello tra l’imperatore Napoleone III ed Eugenia del 1853, dalle nozze di Enrico IV di Francia con Margherita di Valois del 1572 al battesimo del futuro Napoleone II del 1811. Fu sede anche di vari eventi politici:
la convocazione dei primi Stati Generali da parte di Filippo il Bello nel 1302, l’incoronazione illegittima di Enrico VI d’Inghilterra a re di Francia nel 1431, il processo di riabilitazione di Giovanna D’Arco nel 1456 e molto altro.
Nella piazza antistante la cattedrale, che prende lo stesso nome della chiesa, si trova il point zéro des routes de France (“il punto zero delle strade di Francia”), dal quale vengono calcolate le distanze chilometriche da e per Parigi.

La scoperta della cattedrale parigina non si limita alle poche informazioni che vi ho riportato qui, quindi non vi resta che approfondirne la conoscenza e andare a visitarla personalmente!

Fonti: Wikipedia e La storia dell'arte (Mondadori).

domenica 26 agosto 2018

Segnalazione #18: Un amore firmato Louboutin di Giulia Rizzi

Ritorna la collaborazione con Giulia Rizzi e oggi vi propongo il prequel del romance Booklover. Continuate a leggere per saperne di più!


INFO
Titolo: Un amore firmato Louboutin
Autore: Giulia Rizzi
Prezzo: 0,99 cent o gratis per gli abbonati KU; 7€ cartaceo.

TRAMA
"E se un paio di scarpe potessero davvero cambiarti la vita?"

Rebecca Losi è la pecora nera della famiglia. A trent'anni suonati vive ancora a Verona, nell'appartamento che condivide con Alessandra e Fabrizia dai tempi dell'università, e si barcamena fra un lavoro poco redditizio e la passione per la scrittura. Nonostante le pressioni delle invadenti zie, non ha nessuna intenzione di "mettere la testa a posto", come hanno fatto invece i suoi fratelli maggiori. Al contrario, lei è una donna indipendente e non ha bisogno di un uomo per sentirsi realizzata. Rebecca è talmente convinta delle proprie idee che è pronta a dichiararle alla trasmissione televisiva alla quale è stata invitata per presentare il suo lit-blog. Ha tutto sotto controllo: domande concordate, risposte accattivanti, scarpe griffate tacco dodici e essenza di fiori di Bach in abbondanza. Il destino, però, decide di metterla alla prova, facendo finire le sue Louboutin dalla suola rossa fiammante dritte nelle mani di Leonardo Davies.
Per fortuna Reby è una tipa tosta, praticamente immune allo sguardo magnetico e al sorriso disarmante del bel modello inglese... oppure no? 
Fra sketch tragicomici e odissee familiari, Rebecca si lascerà trascinare in un'avventura fuori dagli schemi, accompagnata dalle amiche di sempre, sullo sfondo di un'incantevole Verona.
Il romanzo è autoconclusivo.

* Precedentemente pubblicato dalla collana Rizzoli YouFeel. Il romanzo è nella sua versione integrale * 
Non perdere "Book Lovers - Le vie dei sogni sono infinite" (segnalazione qui), il secondo romanzo della serie "Innamorarsi a Verona".

Commedie romantiche, con un pizzico di pepe, per sognare a occhi aperti passeggiando lungo le strade incantate della città dell'amore.

ESTRATTO
Un brivido mi percorre la schiena pensando alle coincidenze che ci hanno fatto incontrare. E se un paio di scarpe potessero davvero cambiarmi la vita? Con Cenerentola hanno funzionato benissimo e anche a Dorothy Gale sono tornate piuttosto utili. Se fosse il destino a volere intrecciare la mia strada con quella di Leonardo Davies, e le meravigliose Louboutin non fossero altro che un Cupido in vernice e tacco dodici?

"Rebecca, frena!" 
Continuo a ripetermelo come un mantra, ma il mio cuore batte troppo forte e sento che ormai sono a dir poco cotta. Certo lui non facilita le cose se, mentre parla, continua ad accarezzarmi i piedi che, grazie al cielo, sono dignitosamente curati. Lo guardo attentamente, studiandone ogni dettaglio: le piccole rughe d'espressione che segnano gli occhi quando ride, le fossette, il naso un po' pronunciato che rende il suo profilo ancora più affascinante...

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lunedì 23 luglio 2018

Segnalazione #17: I libri editi da NPS Edizioni

Oggi il blog vi propone i titoli editi dalla nuova NPS Edizioni. Qui di seguito tutte le info.

I fuochi di Valencia

INFO
Titolo: I fuochi di Valencia
Autore: Elena Covani
Editore: NPS edizioni
Genere: urban fantasy
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 192
Prezzo: €14 cartaceo; €2,99 digitale
ISBN: 978-8831910-026

TRAMA
Valencia, giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi umani, rendendoli loro schiavi. Le Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai termine? 
Quando si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla. 
Una guerra per l’evoluzione, combattuta per le strade di Valencia. 

«La storia umana è piena di esempi di evoluzione naturale: il più forte da sempre sopravvive al più debole, è così che deve andare. Tu sei la prova vivente che anche noi ci possiamo evolvere, che non siamo creature sterili come ci hanno sempre definito, ma al contrario abbiamo enormi potenzialità; ci aiuterai a metterle in atto? Ci sono cacciatori e ci sono prede, tu devi solo scegliere cosa vuoi essere».

BIOGRAFIA
Elena Covani è nata e cresciuta in Versilia. Appassionata di storia e cultura spagnola, ha trascorso un anno universitario a Valencia, le cui atmosfere le hanno ispirato il suo romanzo fantastico. Trascorre le giornate tra lavoro, famiglia, scrittura e la ginnastica ritmica, sua grande passione.
Ha pubblicato il romanzo Una canzone all'improvviso, una commedia romantica ambientata in Versilia, e alcuni racconti in antologie. I fuochi di Valencia è il suo primo urban fantasy.

Settore: fantasy
Pubblico: adolescenti, amanti del genere fantastico

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Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.

L'ora del diavolo

INFO
Titolo: L’ora del diavolo
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: €14 cartaceo; 2,99 digitale
ISBN: 9788894210279

TRAMA 
L’ora del diavolo è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l’immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all'ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.
L’ora del diavolo contiene i racconti: L’ora del diavolo, Il guardiano degli Oceanini, Le voci alla Balza, La donna di fuoco, La luna sul fondo, La guerra del Fatonero, Il mercante di sogni, Gli uomini della neve, Il violinista del diavolo, Le fate di pioggia, Il risveglio degli Oceanini, Che fine ha fatto Babbo Natale?, In viaggio con te.

Un affarista, sì, potrei definirmi in questo modo. Un mercante di sogni, che offre merce scelta e pregiata, tessendoli nell’animo di uomini troppo deboli per resistere al mio richiamo. Sono il gran burattinaio di vite che, in mia assenza, sarebbero poco gloriose, destinate a perdersi negli abissi del tempo senza che nessuno ne abbia memoria. Chi sono io? Oh beh, nomen omen. E io di nomi ne ho avuti tanti.

BIOGRAFIA
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy Ulfhednar War, composta da La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e I Figli di Cardea (Edizioni Il Ciliegio, 2018) e l’urban fantasy Berserkr (Dark Zone Edizioni, 2017). 
Cura il blog I mondi fantastici, che promuove la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione Nati per scrivere, che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali.

Settore: fantasy / storie di folklore
Pubblico: amanti del genere fantastico, amanti del folklore locale

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Disponibile su tutti gli store di libri e ebook. 

Oracoli
INFO
Titolo: Oracoli
Autore: Alessandra Leonardi
Editore: NPS Edizioni
Genere: Storia/avventura
Formato: digitale
Pagine: 100
Prezzo: €1,99
ISBN: 978-88-31910-07-1
Copertina a cura di Fabio Maffia.

TRAMA
Quattro racconti, quattro epoche remote, quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un’ossessione: la divinazione, per aprire squarci sul futuro e scoprire il volere degli Dei. I Fenici in Sardegna, gli Etruschi in Toscana, Umbria e Lazio, gli Ellenici in Campania e nel Sud dell’Italia, infine i Romani: sussurri divini nell'acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.
Storia, mito e fantasia sono le basi da cui si dipanano le avventure narrate in Porpora, Il dono dell’aruspice, Sibilla e I libri fatali.

Gli Dei sembrano aiutarci, ci mandano segnali, ci parlano, esigono da noi preghiere e sacrifici, ma alla fine nulla cambia: siamo burattini nelle loro mani capricciose, sempre e comunque. A cosa serve allora conoscere quello che accadrà? A cosa serve dedicare loro le nostre devozioni?

BIOGRAFIA
Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, dove risiede tuttora. Ha svariati interessi, tra cui il cinema e le serie tv, soprattutto di genere fantastico, i fumetti, i viaggi, l’archeologia, la storia antica e la mitologia. Dalla passione per il fantastico, i miti e la storia è nata l’antologia Oracoli
Ha in precedenza pubblicato diversi racconti e poesie contenuti in varie antologie e sillogi.

CONTATTI

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Cartaceo disponibile su richiesta per presentazioni o eventi.

Venuti dal mare

INFO
Titolo: Venuti dal mare
Autore: Gianluca Malato
Editore: NPS Edizioni
Genere: Fantasy/horror per ragazzi
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 122
Prezzo: 12 cartaceo; 1,99 digitale
ISBN: 978-88-31910-002

TRAMA
Trapani, inizi del Novecento. Giuseppe Nicosia è il primo flautista dell’orchestra del Conservatorio. Per lui, la musica è tutto. Durante un temporale, viene aggredito da una bizzarra creatura, proprio nel cuore della sua città.
Convinto di aver sognato, Giuseppe prova a cacciare dalla mente il pensiero di quell'essere, ma nuove apparizioni lo convincono che la minaccia è reale. Con l’aiuto di un cacciatore e di un pescatore, Giuseppe indaga per scoprire il mistero che circonda le creature venute dal mare, prima che la tempesta da loro scatenata travolga Trapani e la Sicilia intera.

«Tutto ebbe inizio all'alba dei tempi. Dei e titani si contendevano il dominio della Terra, fino a quando Zeus non cacciò i titani diventando il re degli dei. Ebbene, esiste una terza razza di esseri, immortali come gli dei e pericolosa come i titani, una razza talmente potente e malvagia da avere il potere di uccidere persino un dio. Sto parlando di creature puramente malvagie, meschine, il male puro. Esseri dal sangue nero come la pece e impossibili da sconfiggere con le armi umane».

BIOGRAFIA
Nato a Erice (TP) nel 1986, scrive racconti fantastici fin dall'adolescenza.
Ha scritto articoli per il giornale Fantascienza.com, per il portale Silenzio-In-Sala.com, per la rivista Fantasy Magazine e per il blog Ossblog.it. 
I suoi racconti e romanzi sono disponibili su tutti gli store di libri e ebook.
Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo i romanzi Il cuore di Quetzal (Nativi digitali edizioni, 2014), Vapore nero (Dunwich Edizioni, 2015), e il racconto lungo L’isola del male (autoprodotto, 2016).

Settore: letteratura per ragazzi / young adults / fantasy / horror
Pubblico: ragazzi dai 10 anni in su

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Il pastore di alberi

INFO
Titolo: Il pastore di alberi
Autore: Luciana Volante
Editore: NPS Edizioni
Genere: Favola 
Formato: cartaceo (20x20)
Prezzo: €8
ISBN: 978-8831910040

TRAMA
Il regno del re Guglielmo è stato maledetto dalla strega Griselda, che ha catturato le Fate degli Alberi e lanciato un incantesimo su tutto il reame.
Il re incarica Sabatino, un giovane pastore, di compiere il viaggio verso la montagna per sconfiggere la strega, aiutato dal fedele cane Teo e dal vecchio saggio Aronte. 
Una favola dal forte messaggio ecologista, che invita i lettori a riflettere sull’importanza della natura e sulla necessità di lottare per salvaguardarla.
Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.

«Rosso fuoco per bruciare, blu intenso per ghiacciare, il bastone per comandare! Il cuore dovrai saper ascoltare, per le malvagie creature governare. Coraggio, forza e onestà ogni male dominerà».

BIOGRAFIA
Un’infanzia sempre con la valigia pronta, in continua trasferta per l’Italia, per poi stabilirsi in Toscana. Cresciuta in compagnia di un fratello maggiore, diligente e esigente, soprattutto in grammatica e temi d'italiano. Il risultato non poteva che essere quello di un’agente di viaggio, con il romanzo nascosto nel cassetto, pronto a saltar fuori ad ogni pausa. Momenti liberi che diventano sempre più rari, essendo mamma a tempo pieno. Condizioni tuttavia stimolanti per la fantasia, che trovano il tempo di farsi ritagliare in piccoli racconti. Ha scritto numerosi racconti, riuniti in antologie.

Settore: favole, letteratura per l’infanzia
Pubblico: bambini (età 6-10 anni)

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Disponibile su tutti gli store di libri.

Tutta colpa dello zodiaco

INFO
Titolo: Tutta colpa dello zodiaco
Autori: autori vari
Editore: Associazione Culturale Nati per Scrivere
Genere: antologia di racconti 
Formato: Cartaceo e digitale
Prezzo: €10 euro cartaceo; €0,99 digitale
Pagine: 144
ISBN: 9788894210262

TRAMA
Dodici segni, dodici autori, dodici racconti ispirati ai segni zodiacali. Storie dalle tinte forti, che mescolano mistero e magia, leggenda e realtà. Uno zodiaco di storie per lettori curiosi.

Tutta colpa dello zodiaco comprende:
Progetto Heimdallr, di Alessio Del Debbio
Il toro del regno dei morti, di Francesco Balestri
L’uniforme, di Chiara Rantini
La farfalla dorata, di Daniela Tresconi
Pecora, di Romina Bramanti
Nel segno della vergine, di Luciana Volante
Ossessione, di Simone Falorni
Ottimo lavoro!, di Maria Pia Michelini
Tom Waits è del Sagittario, di Mirko Tondi
Snap! Zot! Shot!, di Leandra Cazzola
Caronte, di Elena Covani
Il canto dei pesci, di Furio Detti

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Disponibile in cartaceo su tutti gli store di libri.
Disponibile in digitale su Amazon, Ibs, Kobo Store e altri store di ebook.

venerdì 20 luglio 2018

Novità #2: NPS Edizioni: una nuova realtà editoriale

Una nuova realtà editoriale si affaccia sul panorama italiano. Diretta da Alessio Del Debbio, un nome già sentito in questo blog (dalla segnalazione del suo fantasy di poco tempo fa), la NPS Edizioni decide di presentarsi anche attraverso Dei libri sotto il braccio. Non vi resta che continuare a leggere per saperne di più.



Viareggio, 20 maggio 2018 – Nasce NPS Edizioni, il marchio editoriale dell’associazione Nati per scrivere, diretta dallo scrittore Alessio Del Debbio, attiva da anni nel promuovere e diffondere cultura in Toscana. NPS Edizioni mira a valorizzare gli scrittori italiani, tramite prodotti letterari curati e di qualità, sia nel testo che nell'aspetto grafico, con un’attenzione particolare alla letteratura fantastica, per tutte le età, e all'ambientazione, intesa non come mero sfondo, ma come insieme di cultura, storia, arte, tradizioni e folklore, che rendono vivo e vitale un territorio.

Questi i primi libri editi: I fuochi di Valencia, urban fantasy di Elena Covani, ambientato a Valencia, nei giorni del carnevale di Las Fallas, ove si consuma una guerra per il controllo dell’evoluzione; Venuti dal mare, romanzo di Gianluca Malato, una storia di terrore rivolta ai ragazzi e ambientata nella Sicilia di primo Novecento; Oracoli, racconti di Alessandra Leonardi sul tema del vaticinio, ambientati nella penisola italiana durante l’Antichità; infine le nuove edizioni di L’ora del diavolo, racconti fantastici di Alessio Del Debbio ispirati al folklore e alle leggende della Lucchesia e delle Alpi Apuane; Il pastore di alberi, favola ecologista di Luciana Volante, impreziosita da disegni realizzati dall'autrice che i bambini potranno colorare.

Particolare attenzione sarà dedicata ai racconti, tramite la pubblicazione di antologie tematiche annuali. Quella del 2018 è Tutta colpa dello zodiaco, raccolta di dodici storie, di mistero e magia, ispirate ai segni zodiacali.

Durante l’estate, sarà possibile trovare NPS Edizioni a numerosi eventi a Fiumaretta (SP), Bocca di Magra (SP) e alla rassegna letteraria Un libro al tramonto a Viareggio (LU), in partenza il 19 luglio. In autunno confermata la presenza di NPS a Firenze Libro Aperto (28, 29, 30 settembre), alla Festa del Libro a Lido di Camaiore (6, 7 ottobre) e a Libri in Baia, a Sestri Levante (13, 14 ottobre).

Tutti i libri sono pubblicati in cartaceo e in digitale e distribuiti da Libro.co, in libreria e nei principali store online. A breve sarà in rete anche il sito internet di NPS Edizioni. Per adesso vi rimandiamo alla pagina Facebook, sempre aggiornata con le novità e gli eventi.




Per informazioni:
Associazione culturale “Nati per scrivere”
Piazza Diaz 10
55041, Camaiore (LU)
Riceviamo solo su appuntamento

Contatti:
Sito associazione Nati per scrivere: www.natiperscrivere.webnode.it
Pagina Facebook associazione Nati per scrivere: https://www.facebook.com/natiperscrivere/
Pagina Facebook NPS Edizioni: https://www.facebook.com/npsedizioni

domenica 15 luglio 2018

Recensione #26: Il narratore di sogni di Livio Leoni

Il narratore di sogni è un romanzo di Livio Leoni.


Trama
Italia. Chi è quell'ostinata ragazza e perché è così attratta da quel misterioso indiano e dalla sua bizzarra danza? Sono le domande che attraversano la mente di Lee, ormai innamorato di lei. Giappone. Come posso aiutare Chieko e salvarla dalla pericolosa morsa di sogni che sembra stringersi sempre più stretta intorno a lei? Si chiede preoccupato Kato, il suo ragazzo. Pronti a tutto per ricongiungersi alle persone amate, i due giovani dovranno partire per un viaggio durante il quale le loro storie si intrecceranno a quella di una pericolosa organizzazione senza scrupoli che è alla ricerca del misterioso indiano da cui sembrano dipendere le sorti di tutti: il narratore di sogni. Un’originale storia d’amore che intreccia generi diversi, quali l’avventura, l’azione ed il thriller, a riferimenti alla cultura pop anni ’80 e ’90. Allo stesso modo i personaggi, che trovano la forza di combattere per ciò a cui più tengono nell'emozione che scalda i loro cuori, scopriranno come le loro vite siano indissolubilmente collegate le une alle altre come le tessere di un incredibile puzzle.

Recensione
Livio Leoni ha fatto una scelta coraggiosa: se, di solito, gli autori decidono di dedicarsi ad un genere specifico, lui ha preferito rischiare scrivendo una storia che intreccia più generi. E la sua temerarietà lo ha ben ripagato, in quanto ha messo su un romanzo davvero ben fatto. La storia è narrata con uno stile ben definito: cominciamo a leggere quello che sembra un romanzo d’amore per poi addentrarci gradualmente in un thriller, passando per un libro d’azione, d’avventura e a tratti anche fantastico-onirico, per poi tornare al genere romance con il quale avevamo cominciato.

La storia, infatti, ruota attorno a quattro personaggi: Chieko e Kato, due ragazzi innamorati che vivono in Giappone, e Lee e Cloe, una coppia che vive in Italia. Chieko è una ragazza dolce e gentile con un dono molto particolare: riesce a prevedere il futuro attraverso i suoi sogni. Cloe, invece, è rimasta affascinata dalla performance di un uomo che si esibisce tutti i pomeriggi e che lei, puntualmente, va a vedere. È proprio durante una di queste esibizioni che incontra Lee, del quale si innamora. Improvvisamente, succede qualcosa che farà incrociare le vite e i destini dei quattro giovani: l’uomo che si esibisce tutti i pomeriggi, Rajesh, viene chiamato “narratore di sogni” e viene rapito, insieme a Cloe, da degli strani tipi in abito nero. Dall'altra parte del mondo, anche Chieko riceve la visita di questi strani tipi e Kato partirà per l’Italia per riuscire a salvare la ragazza che ama. Grazie a degli indizi dai sogni di Chieko, Kato incontrerà Lee e collaboreranno insieme per salvare le due donne. Il filo che collega le sorti di tutti i personaggi è proprio Rajesh, questo misterioso “narratore di sogni”, attorno al quale ruotano i destini dei quattro giovani innamorati. Se, inizialmente, pensiamo di leggere una semplice storia d’amore, dobbiamo subito ricrederci: ci ritroveremo nel bel mezzo di inseguimenti, sparatorie, fughe e misteri che terranno vivo il nostro interesse verso il racconto e stuzzicheranno la nostra curiosità sulla sorte dei ragazzi e sull'identità del narratore.

La storia è narrata in prima persona e al passato, ma non abbiamo un punto di vista univoco. La narrazione procede, infatti, per numerosi e brevi capitoli, ciascuno dei quali è focalizzato su un personaggio differente. Una scelta che colpisce in centro: la molteplicità dei punti di vista ci permette di conoscere i pensieri e le sensazioni di tutti i personaggi e anche di tenere il filo degli eventi quando i protagonisti si trovano in posti diversi. All'apertura di ogni capitolo viene indicato il personaggio di riferimento, così che il lettore si possa catapultare rapidamente nel punto in cui lo aveva lasciato in precedenza. Questa scelta stilistica ha solo una pecca: alcuni capitoli, soprattutto nella seconda parte del romanzo, vedono l’alternarsi dei punti di vista al loro stesso interno, senza però che vengano segnalati in alcun modo (leggiamo un capitolo che comincia dal punto di vista di Cloe per poi passare a quello di Rajesh, per esempio). Questo porta un iniziale spaesamento nel lettore, in quanto si deve aspettare un momento per comprendere su quale personaggio sia passata la focalizzazione. Sarebbe bastato staccare i due punti di vista in capitoli differenti per rendere stilisticamente perfetta anche la seconda parte del libro. Molto spesso, inoltre, prevalgono i dialoghi diretti tra i personaggi rispetto alle narrazioni o alle descrizioni: questo rende questa seconda parte del libro molto rapida e dona dinamicità alla lettura. Infine, il romanzo consta di oltre 300 pagine, ma non sono affatto pesanti o troppe, in quanto veniamo avvolti dalla curiosità e vi rimaniamo incollati.

La storia è molto originale e la trama intricata non fa affatto confondere chi legge. Le informazioni vengono centellinate nel corso delle pagine e non veniamo mai disorientati da un eccesso di dati. La narrazione, inoltre, svela gradualmente i misteri che nelle prime pagine vengono solamente accennati. Una volta iniziato, ci ritroviamo a voler portare avanti la lettura proprio per scoprire questi misteri sparsi per le pagine. Ma non ci aspetteremmo mai il colpo di scena finale (che non vi svelo, per ovvi motivi) che troviamo negli ultimi capitoli. Nonostante le numerose ipotesi e congetture che attraversano la nostra mente durante la lettura, il finale ci spiazza totalmente.

Ringrazio l’autore per avermi dato l’opportunità di leggere il suo romanzo. Vi consiglio di leggerlo per immergervi in una storia originale e moderna, che riuscirà a catturare qualsiasi lettore grazie alla varietà di generi al suo interno.

lunedì 9 luglio 2018

Recensione #25: Conception - La genesi della perfezione di Eugene Pitch

Conception – La genesi della perfezione è il secondo hyperbook di Eugene Pitch.


Trama
Due donne divise. Due donne diverse. Eugenie è una nota giornalista in cerca di uno scoop. Sarah gira per il mondo portando il suo messaggio di pace. Ma entrambe hanno segreti che non possono rivelare a nessuno.
Solo un uomo potrà far luce su quanto sta accadendo: Hans Van Der Meer. Ma per farlo dovrà portare a termine la sua indagine combattendo contro un unico, insormontabile nemico: il tempo.
L’ombra della morte si fa largo tra le pagine di questo nuovo hyperbook di Eugene Pitch, portandoci a viaggiare per Londra, Amsterdam e persino Abu Dhabi.
Ma tra misteri e colpi di scena si staglia una sola domanda: che cosa è la perfezione?
Conception è il prequel di Absorption – I Colori del Sangue e promette di intrappolarvi nella sua spirale irresistibile come solo un hyperbook sa fare: diretto e veloce come una pallottola.

Recensione
Conception – La genesi della perfezione è il secondo hyperbook che ho l’occasione di leggere. È importante soffermarsi subito proprio su questo nuovo genere, ideato dallo stesso Eugene Pitch. Un hyperbook è uno stile letterario che si basa sulla dinamicità e che vede diversi elementi che lo caratterizzano: descrizioni minimaliste, frasi brevi, capitoli brevi, romanzi non eccessivamente lunghi, personaggi a 360 gradi, generi diversi, coinvolgente fin dalle prime battute, tanti personaggi, capitoli senza fine, presenza di vari colpi di scena. Conception è un concentrato di questi elementi: ci vengono subito presentati i personaggi della vicenda senza alcuna introduzione; leggiamo capitoli davvero brevi e che ci tengono incollati alle pagine per la curiosità di scoprire cosa avverrà nel successivo; vi sono numerosi personaggi, alcuni dei quali si impongono subito come quelli principali delle vicende e altri che fungono solo da contorno.

Ci ritroviamo a viaggiare fra tre città: Londra, Amsterdam e Abu Dhabi. I protagonisti della vicenda sono tre: Eugenie, Sarah e Hans. Eugenie è alle prese con un libro dal forte impatto sociale; Sarah porta in giro per il mondo il suo messaggio di pace e riceve perfino la cittadinanza onoraria ad Abu Dhabi; Hans deve portare avanti delle indagini davvero delicate. Oltre ai tre protagonisti, conosciamo anche altri personaggi: il ricco imprenditore Malik al-Fazan; il dottor Michael Zimmer, amico di Sarah; l’amico di Eugenie, Edward Muffen; l’agente Thomas Brugel e molti altri. Se da una parte è interessante conoscere diversi “personaggi-satellite”, altri sembrano appesantire la vicenda già piuttosto intricata perché si presentano più come “personaggi-meteora”, vale a dire che compaiono giusto in un capitolo, attraverso qualche accenno o qualche frase e poi spariscono perché inutili al fine dell’avanzamento della vicenda. Tra questi ultimi, però, due meritano di avere una menzione speciale: il cameriere David e il fotografo Ray, i protagonisti di Absorption, che fanno una comparsa cameo in punti diversi della narrazione.

Conception è il prequel di Absorption, ma non importa in che ordine si leggano, in quanto ciascuno sviluppa una storia a sé e non ci viene rivelato nessun particolare che possa rovinarci la lettura dell’altro libro. Se è vero che i libri si possono leggere in qualsiasi ordine si preferisca, è altrettanto vero che Conception serve anche a definire meglio alcuni personaggi del primo libro, quindi viene maggiormente apprezzato da chi ha già avuto modo di conoscere la vicenda che ha dato vita alla serie. Nonostante ciò, si può decidere di approcciarsi prima a Conception, decidendo così di conoscere delle caratteristiche che servono da approfondimento per i personaggi di Absorption. In Conception, inoltre, viene esposta una vicenda che risulta meno coinvolgente rispetto a quella di Absorption: in quest’ultimo, infatti, è presente maggiore dinamicità e i segreti e le omissioni spingono a continuare la lettura per cercare di risolvere i misteri della vicenda; nel prequel, sebbene dinamicità e stile contribuiscano a tenere il lettore incollato alle pagine, è presente meno azione e molta più descrizione e vi sono più momenti di stasi che permettono di approfondire le caratteristiche dei personaggi.

Ringrazio l’autore per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo. Ve ne consiglio la lettura per approcciarvi ad un nuovo genere che vi catturerà e vi terrà incollati alle pagine.

venerdì 29 giugno 2018

Recensione #24: Diphylleia - Il ricordo di Valentina Bonci

Diphylleia – Il ricordo è un libro di Valentina Bonci.


Trama
La rabbia aveva prevalso sull'amore, e, a testa bassa e cuore infranto, ad Aiyana non restava che andarsene. E se ne andò. Perché non c’è rabbia più vera e pericolosa di quella degli innamorati che si sentono traditi. Degli innamorati che si sentono innamorati pazzi e si ritrovano morti e a pezzi.

Recensione
“Un fiore bianco che a contatto con l’acqua diventa trasparente. Un fiore che, quando piove, si trasforma. Sotto la pioggia i petali di questo fiore sembrano trasformarsi in cristalli scintillanti. Per via di questa particolarità viene chiamato Skeleton Flower, cioè fiore scheletro, ma il suo nome scientifico è Diphylleia grayi.”
La storia raccontata in questo libro è una storia davvero particolare. Conosciamo subito Aiyana, la protagonista, ma in una situazione per nulla felice: la ragazza, infatti, subisce un’aggressione piuttosto violenta che le causerà un coma lungo tre mesi. Al suo risveglio, Aiyana non ricorda più nulla del suo passato: non ricorda chi è, com'era la sua vita, chi sono i suoi parenti. La ragazza troverà al suo fianco sua nonna Karla, subito disponibile ad aiutare la nipote a recuperare la memoria, e Ben, un infermiere che le è stata vicino per tutto il periodo che ha passato in coma. Aiyana vive in un vero e proprio incubo, non riuscendo a ricordare nulla. L’unica cosa che le affiora alla mente è un nome e il ricordo di un affetto profondo legato ad esso. Grazie anche all'aiuto della nonna, Aiyana si ricorderà di Selene, la ragazza a cui è legato il nome e l’amore che ricordava dentro di sé. E con il riaffiorare di questi ricordi, Aiyana scoprirà anche la verità sulla sua aggressione.
“Dal suo viso cereo scesero frantumi della sua anima. Quelle che comunemente vengono definite lacrime. Ma quelle, quelle non erano lacrime. Agli innamorati, quando si sentono strappare il cuore dalla persona tanto amata, scendono pezzi di anima in frantumi dagli occhi.”
Diphylleia – Il ricordo è una storia che parla d’amore. Aiyana, infatti, riesce letteralmente a salvarsi grazie all'amore che sente dentro di sé. Aiyana perde la memoria e comincia ricordare soltanto quando le torna in mente Selene e l’amore che prova per lei. Il messaggio è chiaro: l’amore salva, sempre. E poco importa che tipo di amore sia e verso chi viene provato. Da qui, si intuisce rapidamente il motivo dell’aggressione subìto da Aiyana all'inizio del romanzo. Questo è il secondo punto fondamentale di questo libro e il tema è tanto attuale quanto fondamentale. In una società che pretende di essere moderna e sviluppata come la nostra, non è ammissibile vedere ancora tanta intolleranza e discriminazione nei confronti di chi consideriamo “diverso” (da chi ha una differente nazionalità a chi ha un diverso orientamento sessuale). Fin quando continueremo a sottolineare le diversità piuttosto che imparare a conoscere le persone per come sono, non riusciremo mai a considerare l’intera umanità come un’unica grande famiglia che comprende bianchi e neri, biondi e mori, alti e bassi, eterosessuali ed omosessuali, europei ed africani. Dovremmo semplicemente comprendere che ciascuno di noi è particolare ed unico a modo proprio e che ciascuno è felice in modi differenti: quando riusciremo a capirlo, allora diventeremo finalmente una società moderna e libera, quale fingiamo di essere attualmente. Ci ritroviamo a vivere in un periodo in cui siamo abituati a vedere guerre, morti o volgarità e li consideriamo normali, ma ci scandalizziamo ancora nel vedere due ragazzi che si tengono per mano o due ragazze che vogliono adottare un figlio. Prima o poi capiremo quali sono le vere priorità nella vita e quali sono i giusti valori da seguire per poterci considerare una società evoluta: tra questi, sicuramente da citare l’amore e la famiglia, indipendentemente dalle caratteristiche dei singoli individui che ne sono coinvolti. Il romanzo ha un chiaro messaggio e un forte impegno sociale: basta con l’omofobia, basta con i pregiudizi e smettiamo di affibbiare “etichette” a chi consideriamo diverso.

La storia è narrata in terza persona e al passato, da un narratore esterno alla vicenda che spesso si palesa con frasi del tipo “come ho già detto” oppure rivolgendosi direttamente al lettore. Nel racconto, nulla è lasciato al caso, perfino i nomi delle protagoniste hanno un significato ben preciso oppure i fiori che vengono acquistati e dati in dono: questo denota l’attenzione, la passione e la cura che Valentina Bonci ha messo in ogni singola parola del suo libro. Ci sono alcuni elementi che possono far storcere il naso: è un romanzo breve e spesso non si dà abbastanza spazio ad alcuni fatti narrati che potrebbero essere approfonditi ulteriormente o dei quali si potrebbero fornire maggiori dettagli; sono presenti diversi refusi sparsi nel testo, piccoli errori ortografici o grammaticali facilmente perdonabili; la storia è chiara e ben sviluppata, ma si potrebbe sapere di più su Selene o sulla vita delle due donne prima dell’"incidente”. L’elemento meno positivo riguarda l’”antagonista” della vicenda, colui che porta Aiyana ad un passo dalla morte: non svelerò l’identità di questo personaggio, ma la sua redenzione finale è fin troppo semplice e riesce praticamente a cavarsela con una pacca sulla spalla e un abbraccio affettuoso. Il messaggio di positività e speranza per il futuro è trasparente, anche grazie alla scelta di questo finale, ma avrei gradito anche un po’ di giustizia per Aiyana tanto per l’odio e la paura che ha portato ad un folle gesto, quanto per l’atto in sé, fortemente esecrabile a prescindere dalle “irragionevoli ragioni” che spingono un individuo a togliere quasi la vita ad un altro suo simile.

Il romanzo è da considerare una vera e propria arma sociale contro l’omofobia e Valentina Bonci (Elia Bonci nei social) affronta in modo diretto e senza mezzi termini un argomento troppo spesso evitato e considerato ancora un tabù. Ne consiglio la lettura a chiunque voglia conoscere la storia di Aiyana e voglia finalmente cominciare a riflettere sull'importanza della libertà e della felicità altrui, aiutando anche Elia a portare avanti una battaglia che non riguarda solo la comunità LGBT ma l’umanità intera affinché si possa finalmente parlare di uguaglianza e parità.

mercoledì 27 giugno 2018

Segnalazione #16: I libri di Roberta Chillè

Oggi il blog segnala i libri di Roberta Chillè. Di seguito tutte le info.

Ad ogni battito del tuo cuore

INFO
Titolo: Ad ogni battito del tuo cuore
Autore: Roberta Chillè
Genere: Romanzo rosa
Prezzo e-book: €1,99
Prezzo cartaceo: €8,32
Pagine: 127

TRAMA
Delle nuvole bianche e viola sono momentaneamente diventate la casa di Lily. Aveva tutto ciò che desiderava.
Niente di costoso poteva renderla più felice di un amore ricambiato o la passione per il proprio lavoro.
I suoi sogni sono stati infranti da qualcuno tanto egoista della propria vita da non pensare a quella altrui, ha portato Lily in un mondo dove nessuno può vederla, né sentirla.
Ma la speranza è l’ultima a morire; forse riuscirà ad avere il suo “E vissero felici e contenti” .
Perché delle volte solo lottando duramente anche contro se stessi si può raggiungere la vera felicità.

ESTRATTO
Un attimo. Cos'è?
In un attimo puoi ricevere il bacio più bello della tua vita, rispondere ad una domanda importante, abbracciare qualcuno che ami.
Stavo vivendo tutto questo, come in un sogno, anzi no, era la realtà, ed era una serata speciale, fino a quando delle nuvole bianche e viola hanno deciso di ospitarmi. Da qui, osservo le persone a cui voglio più bene parlarmi, raccontarmi le cose buffe che accadono loro, o semplicemente rievocano un ricordo a cui tengono particolarmente.
Per un po' non mi resta che osservare tutto ciò, con un po' di tristezza nel cuore, perché non dovrei trovarmi qui. Dovrei sorridere... Lo faccio lo stesso, anche in queste situazioni. Se mollo la presa, tutto è finito ancor prima di riaprire gli occhi, ma ci sono, non come dovrei, ovviamente.
Vigilo costantemente su chi ha sempre creduto in me, ed io non posso far altro che ascoltare, guardare con ammirazione, sperare che tutte queste nuvole possano un giorno andare via e ritornare alla realtà dove il mondo fin troppo egoista, è il mio posto.
Il mio mondo è fatto di tanto amore, tanto da farmi dimenticare tutto il male che lo circonda.
La mia casa è tra le braccia di coloro che non vedo l'ora di riabbracciare, e non sapevo di avere così tanto coraggio e forza in me, quando scopro che sono l'unico modo per poter sopravvivere ad un Destino crudele.
Per uno stupido istante mi ritrovo in un mondo sospeso, tra la vita e qualcosa che nessuno è mai riuscito a spiegare.

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L'arco degli amori perduti

INFO
Titolo: L'arco degli amori perduti
Autore: Roberta Chillè
Genere: Romanzo rosa
Prezzo e-book: €0,99
Prezzo cartaceo: €8,32
Pagine: 217

TRAMA
Al centro esatto dell'unico e incantevole parco della città di Lavender, definito come un posto magico dai tanti turisti che ogni anno la visitano, si trova un arco fiorito, custode di tanti baci, primi passi dei più piccini che non vedono l'ora di esplorare il mondo e di qualche piccolo segreto.
Un luogo pieno di magia, dove gli amori più difficili con il tempo riescono a ricongiungersi.
Dove tutta la tristezza è spazzata via, se solo per qualche minuto ci si siede a contemplare la serenità che emana un pomeriggio invernale fatto di aria fredda, e la pioggia è pronta a trasformarsi in piccoli cristalli di ghiaccio che fluttuano leggeri come tanti minuscoli petali pieni di speranza.
Qui, in questo paesino incantato, vive Lydia, una ragazza determinata, capace di dare tanto amore quando credeva di non aver più tempo da dedicargli, ecco che ritorna qualcuno in grado di stravolgere la sua quotidianità, come tanti anni fa.
Qualcuno che per tanto tempo è andato via dalla sua vita.
In una delle serate più fredde, chi è stato lontano da lei, proverà a farle battere di nuovo quel cuore ghiacciato come quello di una Principessa, rimasto immobile per tanto tempo.
Se il vero amore è in grado di riuscire a sbloccare l'anima più pura dalle piccole delusioni, allora sarà anche capace di farlo sbocciare più forte di prima.

ESTRATTO
Se due anime sono destinate a stare insieme per sempre, il destino sarà in nostro favore, nonostante  la maggior parte delle volte possa essere crudele.
Lo fa per metterci alla prova, ed è ciò che ha fatto con me, e con colui che non ho mai mandato via dal mio cuore. Tutto può finire, o ricominciare, ma le cose accadono per una ragione perché siamo noi stessi a deciderlo; il destino ci mette solo lo zampino, alla fine.
Non ho mai smesso di sperare in un amore vero, ma quando ne ho avuta la riconferma, è stato mille volte meglio di come me l’aspettavo nonostante le paure e incomprensioni.
Se ami davvero, niente è facile come può sembrarti nei film, l’ho provato io stessa sulla mia pelle; di mezzo c’è la voglia di dare e ricevere affetto più di ogni altra cosa, e se si concilia con l’amore della tua vita, allora nulla dividerà queste due anime.
Non il destino.
Non le paure.
Non la voglia di ricominciare insieme un’altra volta, ma questa volta per sempre.

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Il diario segreto di una book lover

INFO
Titolo: Il diario segreto di una book lover
Autore: Roberta Chillè
Genere: Racconto
Prezzo e-book: €0,99
Prezzo cartaceo: €5,10
Pagine: 70

TRAMA
Abbiamo tutti una passione che ci tiene ancorati a questo mondo che va sempre più a rotoli permettendoci di non cadere nell’oblio oscuro. In questo caso, Lynda, un’amante della lettura e di copertine super invitanti che l’attirano a sé, ha trascritto in un diario la sua passione, raccontando ciò che la lettura le ha trasmesso da quando ha sfogliato per la prima volta le pagine di un libro. É un viaggio dove ogni lettore riuscirà ad immedesimarsi e sorridere, rivedendo sé stesso in questo fantastico mondo chiamato book lover.

ESTRATTO
Nessuno ha il diritto di calpestare i nostri sogni, soprattutto se da essi impariamo tante cose e, con il tempo, sono in grado di lasciarci sempre emozioni che mai dimenticheremo.

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BIOGRAFIA
Nata a Messina nel 1988, da piccola leggeva davvero pochissimo, probabilmente non aveva ancora trovato il libro giusto. Nel 2008, leggendo per caso la trama di una saga fantasy, si è resa conto di quanto un libro potesse renderla completa e da quel momento non ha più smesso di leggere. Ha coltivato sempre più questa sua passione aprendo un blog ed un profilo Instagram dove condivide questo interesse con altri lettori, anche di altre nazionalità. Dopo tante appassionate letture, decide finalmente di voler scrivere di suo pugno un romanzo, e riversarne dentro non solo la propria immaginazione, ma soprattutto le sue passioni. Munita di carta, penna, e tanta pazienza comincia a scrivere e riscrivere, fino a dar vita al suo primo libro “Ad ogni battito del tuo cuore” e “L’arco degli amori perduti” di cui, un po' lo ammette, ne è estremamente fiera.

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